Ginevra Di marco nasce a firenze il 15/07/1970.
Ginevra inizia il suo percorso musicale entrando a far parte del gruppo
Esp.Successivamente collaboral 1991 all'album di
Vidia "Solo un folle può sfidare le sue molle" in cui
canta "Libertè".Nello stesso anno collabora con gli
Ustmamo nell'album omonimo.La sua attività musicale prosegue nel
1993 quando ha un sodalizio artistico con i C.S.i:(Consorzio suonatori
indipendenti)
1994
: Ginevra entra nel cast dei csi definitivamente ed incide due
album "Ko de mondo" e successivamente "in quiete"
1996
: Con i C.S.i incide l'album "Linea gotica".Parallelamente ai
progetti con i C.s.i,Ginevra consolida le basi per la nascita di
un vero e proprio progetto che porta il suo nome,ma che vede
l'indissolubile collaborazione di alcuni musicisti.Incontra
Francesco Magnelli(già tastierista dei C.s.i),con il quale
nasce un vero e proprio sodalizio artistico.E' loro la
performance musical-cinematografica "il fantasma
dell'opera",sonorizzazione live di un famoso film muto e in
bianco e nero del 1920 con Lon chaney.Incide ancora la
canzone "Terraluna" contenuta nella compilation di ninna
nanne "matrilineare".Inoltre compone la colonna sonora del
film "Escoriandoli"
1997
: Nuova emissione discografica per i C.s.i dal titolo "Tabula
rasa elettrificata".Inoltre Ginevra partecipa ala realizzazione
del brano "Divora" contenuto nell'album dei Santo Niente.
Successivamente collabora all'album dei Cis'ha "la tarantola"
1998
: Ginevra insieme a Cristina donà incide "Maryan" contenuta
nella compilation "The different you" dedicata a Robert Wyatt
che anticipa l'uscita del suo primo album da solista.Partecipa
poi alla realizzazione dell'album di Franco
battiato "Gommalacca" in cui interpreta i brani "la preda"
ed "Il ballo del potere".
1999
: Esce il nuovo album dei C.s.i intitolato "La terra,la guerra,una
questione privata".Pur continuando la collaborazione con il
gruppo pubblica il suo primo album "Trama tenue" che la
consacra come una delle migliori voci femminili
italiane.Questo lavoro viene premiato con il "Premio Ciampi"e
con Il "premio Tenco" l'anno successivo,come miglior artista
esordiente
2000
: Ginevra partecipa alla realizzazione dell'album di Max gazzè
omonimo
2001
: Sempre con i C.s.i incide "Noi non ci saremo vol 1 e 2"
2002
: In seguito alla partecipazione alla compilation dedicata a
Robert Wyatt,conosce max Gazzè,con il quale intraprende
una serie di collaborazioni artistiche e di cui diventa anche la
compagna di vita.Nel 2002
infatti diventa mamma di jacopo.Nello stesso anno esce un
secondo disco "Concerto n.1-Smodato
temperante",realizzato dal vivo e contenente rielaborazioni
dei
brani di "Trama tenue",alcune cover e un inedito.
Ginevra inoltre è presente nella compilation "corpo di guerra"
con altri artisti.La cantautrice partecipa alla costituzione del
nuovo gruppo Pgr(per grazia ricevuta) incidendo l'album "Pgr"
2003
: La di Marco partecipa poi alla grande esperienza del progetto
di Magnelli "stazioni lunari" in cui interpreta i brani che
spaziano dalla tradizione toscana a brani tradizionali
provenienti da varie parti del mondo.Parallelamente
intraprende un'ulteriore nuova esperienza,per un pubblico di
bambini,con il teatro testori di Bologna(compagnia La
Baracca),portando in scena "Iris",spettacolo nato dal
racconto dello scrittore spagnolo Manuel Rivas.Lo spettacolo
è stato rappresentato,oltre che in Italia,in Spagna a Madrid e
in Galizia,a La Coruna città dove è nato e risiede Manuel
Rivas.Sempre con i Pgr incide il nuovo lavoro
discografico "Montesole"
2004
: Ginevra esce definitivamente,insieme a Magnelli,dal gruppo
degli ex C.s.I ribattezatisi nel frattempo PGr(per grazia
ricevuta),ed inizia a lavorare al suo secondo disco in studio
da solista: "Disincanto".Inoltre incide "Ninna nanna"
contenuta nell'album "Lune" di riccardo tesi.Collabora poi con
Gianni Maraccolo interpretando "Elianto" contenuto
nella'lbum "Acau-la nostra meraviglia"
2005
: Esce il suo album "Disincanto".In un comunicato stampa,a
proposito del nuovo disco scrive:"Volevo un disco fluido,che si
lasciasse ascoltare bene,che fosse piacevole nella varietà dei
suoi colori e arrangiamenti.Volevo che fosse
caldo,passionale,libero di voci e intrecci,di spazi e melodie" Secondo me,che il disco l'ho subito comprato ed ascoltato
più volte,Ginevra è riuscita benissimo nel suo intento
2006
: Esce l'album "Stazioni lunari prende terra a Puerto Libre" che
tratta di canti al margine della storia da un mondo profondo e
dimenticato:Romania,Ungheria,Grecia,Portogallo,Messico,Cil
e con arrangiamenti dal calore e dal sapore delle feste di
paese,delle danze, e dalla musica cantata dalla gente
2009
: Esce l'album "Donna Ginevra"
Donna Ginevra e i suoi continuano il loro viaggio musicale ed
escono con un nuovo disco, ripartendo da quel Puerto Libre
che aveva caratterizzato il mondo musicale di Ginevra del
disco precedente. I nostri approdano stavolta in luoghi già in
parte conosciuti come la Bretagna e la Macedonia per
andare a ritrovare antichi canti damore e da matrimonio(Au
bord de la fontaine del 1842 e 'Usti usti baba', canto in lingua
rom) e proseguono in Albania per scoprire una lingua difficile
ma dalla musicalità incantevole in un antico canto storico
('Ali Pasha') poi, attraversando lItalia, ritrovano la loro
Toscana con La Malcontenta, ninnananna dal sapore amaro
raccolta da Caterina Bueno nelle terre di Siena e In
Maremma spaccato della Toscana contadina del Novecento
che emigrava per faticare nei campi; ancora ritorna la
Campania nella sua espressione più antica con un canto
cilentano del XVI secolo (Liffigliole) affettuosamente
rielaborato in dialetto fiorentino, con la macchietta napoletana
del dopoguerra Maggia curà e ancora Il crack delle
banche, brano di fine ottocento sullo scandalo della Banca
di Roma. Anche in questo disco Ginevra ama rendere
omaggio a quella musica dautore che più o meno
consapevolmente è caratterizzata da una forte matrice
popolare: Io sì di Luigi Tenco che ha una progressione
armonica e un modo musicale che tanto la fa assomigliare a
un sirtaki greco e Terra mia, omaggio a quel Pino Daniele
che cantava il suo profondo legame con la tradizione
napoletana e il senso di libertà che ne scaturiva fino ad
arrivare a Cuba con La Maza, canzone scritta da Silvio
Rodriguez il cui testo è una meravigliosa riflessione sul
senso della vita.