Interviste
Giada Caliendo di Mirko Fini
Quanto ha influito sulla tua realizzazione artistica l'essere figlia d'arte?

Mio padre, componente della storica band "Il Giardino dei semplici", ha sempre creduto nelle mie potenzialità, sin da piccina ed è sempre stato una guida affidabile per me in questo mondo che non è affatto semplice. Negli anni ho tratto sicuramente molti insegnamenti da LUI e gliene sono grata.

Che ricordi hai dei tuoi primi turni di registrazione avvenuti tra l'altro quando tu eri ancora bambina?

Si ero soltanto una bambina e gli studi di registrazione erano la mia seconda casa. Ero molto attenta agli ascolti e quando arrivava il momento di registrare una traccia, mettevo su le cuffie e cominciavo a cantare con molta naturalezza. Ricordo che ogni qualvolta dovevo registrare, richiedevo luci soffuse in studio e tuttora quando registro non amo stare in ambienti con luci troppo forti.

Nel 2001 partecipi con successo al festival di Sanremo duettando con Francesco Boccia in "Turu turu". Come mai all'epoca non fu battuto il ferro quando era caldo, ossia non si pensò a produrti con un tuo album?

In realtà dopo il festival, uscì il mio primo singolo da solista, il cd conteneva due tracce (Comme ci comme ca e Due x due) ma la parentesi contrattuale con la Warner Music durò poco, in seguito ho preferito finire i miei studi linguistici per poi conoscere nuove realtà musicali, andare alla ricerca di nuove sonorità, sperimentare e perfezionarmi artisticamente. Credo che per far si che venga fuori la propria essenza più profonda, bisogna aspettare il momento giusto per far uscire un album tutto proprio, bisogna sentirsi veramente maturi.

Nel 2005 pubblichi per il mercato iberico il singolo "Ni te lo imaginas" con il nome d'arte di Gisela. Cosa ti ha spinto a cambiare nome d'arte?

No, non è corretto, nel 2005 la cantante spagnola Gisela, nota per aver partecipato all'"Operazione Trionfo" iberica, replica "Turuturu" in doppia versione (catalana e castigliana) scalando le Hits e giungendo ai primi posti delle classifiche, con il titolo "Ni te lo imaginas". Anche il famoso duo Sandy & Junior ancor prima, nello stesso 2001, ripropone "Turuturu" in versione portoghese col titolo "Quando voce passa", vendendo milioni di copie solo in quell'anno e raggiungendo le vette delle Top Ten brasiliane.

Entri poi a far parte del cast del musical "Gli angeli di Forcella". Cosa ti ha insegnato questa esperienza?

L'esperienza del musical mi ha dato tanto a livello umano e artistico. Per la prima volta ho conosciuto più a fondo il mondo teatrale e compreso i suoi meccanismi. Mi sono accostata per la prima volta alla recitazione, ho recitato e cantato assieme. E' stato divertente immedesimarmi nella parte, il coinvolgimento emotivo è stato notevole. Il contatto diretto che si instaura tra platea e palco è veramente forte, ci si sente un tutt'uno col pubblico e questo ti da una grande energia.

:Dopo molti anni in cui si è saputo molto poco di te, torni sul mercato discografico con un nuovo singolo "Amado mio". Parlaci di questo progetto e che cosa hai fatto in tutto questo tempo?

Questo progetto nasce dal mio amore per le sonorità latine, da almeno dieci anni a questa parte ascolto tantissima musica latina e la amo con tutta me stessa. Il singolo è uscito il 30 aprile, in doppia versione: italiana e spagnola e preannuncia l'album in uscita ad ottobre, anch'esso in doppia versione italiana e spagnola. In tutto questo tempo ho studiato pianoforte e ho avuto modo di migliorarmi e crescere artisticamente, ho avuto modo di riflettere, questa pausa mi è servita tantissimo.

Come ti definiresti caratterialmente?

Sono una donna sensibile, attenta, rigorosa, dolce e forte allo stesso tempo. Non è così semplice trovare le parole per descrivermi.

Hai un sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe conoscere la Spagna, stare a contatto coi gitani del luogo, vivere quella realtà. Adoro molto la gente latina..la sento molto vicina al mio modo d'essere. Ma in assoluto il mio desiderio più grande è quello di riuscire a duettare con il mio cantante preferito, il talentuoso portoricano Luis Fonsi.

Come o trascorri il tuo tempo libero?

Nel mio tempo libero adoro fare shopping, dedicarmi ai balli caraibici, andare al cinema, in disco a divertirmi con le amiche. Ma ho anche bisogno dei miei spazi e di stare da sola qualche volta.

Che spazio hanno nella tua vita l'amore e l'amicizia?

L' amicizia, quella limpida e vera, occupa un posto importante nella mia vita. Credo fermamente nell'amore, sono una sentimentale di natura ma ogni tanto è bene restare coi piedi per terra.

Cosa vorresti suggerire ai giovani che oggi vogliono intraprendere la carriera artistica?

Semplicemente di credere nelle loro potenzialità, crederci e non arrendersi mai. Perseguire sempre le loro aspirazioni. Forza ragazzi, i sogni a volte possono diventare realtà! Ognuno di noi ha incredibili risorse, che magari non sa nemmeno di avere o forse non ci crede abbastanza.

Cosa ti aspetteresti oggi dai tuoi fans?

Mi aspetterei sempre l'amore,l'affetto,la dedizione e l'ammirazione che in tutti questi anni mi hanno dimostrato.Li adoro tutti

Si ringrazia la Signora Pina Gallo

pagina della Giada Caliendo Giada Caliendo

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